domenica 28 gennaio 2018

Furioso!

Non siamo mai soddisfatti. Cerchiamo sempre il meglio. Dopo parecchie partite con Pike & Shotte, decidiamo di provare "Furioso!", regolamento uscito recentemente per la Alternative Armies.

E' un regolamento apparentemente complesso ma che, in realtà, scorre abbastanza agevolmente già dopo un breve rodaggio. E' ideato per i conflitti del XVI secolo e comprende, oltre le Guerre d'Italia, che sono quelle che ci interessano, le guerre francesi di religione e le guerre dei Tudor e di Elisabetta, periodi per i quali sono incluse le Army Lists.

Scontro tra Doppensoldner Lanzi e alabardieri svizzeri
I dadi stabiliscono la sequenza di attivazione delle unità
Il sistema di gioco, dopo una fase di preparazione che simula l'approccio al campo di battaglia ed include anche eventi più o meno casuali che vanno dalla benedizione papale alla rivolta contadina, si svolge in maniera molto dinamica e tiene inchiodati i giocatori al tavolo di gioco. Ogni unità lancia 1d6 con alcuni modificatori ed il risultato indica quando l'unità dovrà agire: quindi c'è un passaggio continuo tra una parte e l'altra per utilizzare le proprie unità.
Poi, la risoluzione di tiri e mischie è semplice ma non semplicistica, ed è divertente. Dettagliata la mischia tra picchieri che comprende una fase importantissima di premischia tra Doppelsoldner (alabardieri e spadoni a due mani). Rispettate le caratteristiche di aggressività ed efficienza di gendarmi francesi e Svizzeri. Sono inclusi anche, ma stavolta non le abbiamo utilizzate, alcune regole per eventi casuali durante il combattimento che sembrano piuttosto divertenti.
Il regolamento è ideato per i 15 mm ma noi abbiamo utilizzato i 28 mm senza nessun problema.

Per provare, abbiamo utilizzato lo scenario scaricabile sul sito della Alternative Armies dal quale è possibile scaricare anche il QRS (che però non è un granchè... per chi è interessato io l'ho tradotto in italiano e l'ho integrato con i richiami ad alcune regole importanti...).

Un esercito francese, formato da Gendarmi e picchieri svizzeri, oltre ad un corredo di schermagliatori a piedi ed a cavallo ed a 2 batterie di cannoni, contende un gruppo di edifici ad un esercito italiano, meno feroce ma più grosso, con due unità di cavallerie pesanti un'unità di picchieri Lanzichenecchi ed una di Romagnoli, oltre, anche loro con schermagliatori e cannoni. Si dice che in uno degli obiettivi sia nascosta una macchina da guerra di Leonardo da Vinci che dev'essere assolutamente catturata.

Al centro i quadrati di picchieri muovono verso l'abitato, per conquistare gli obiattivi.
Le artiglierie rimangono indietro e causereranno ben pochi danni.

Mentre le cavallerie pesanti si affrontano su un ala, quelle leggere si scontrano sull'altra.
I Gendarmi francesi travolgono la cavalleria italiana, ma la seconda unità, benchè a caro prezzo, riesce a fermarli
Gli stradiotti italiani cominciano male beccando i dardi dei balestrieri a cavallo di parte francese.

 Risultato, le cavallerie di entrambe le parti si consumano tra cariche, controcariche ed evasioni.

E, quindi, mentre i reparti di schermagliatori di entrambe le parti conquistano un paio di obiettivi, la parola finale è allo scontro tra i picchieri. Gli svizzeri vedono i Lanzi e diventano "Furioso!" cioè Impetuosi e peggio: nonostante i Doppelsoldner tedeschi vincano lo scontro con gli alabardieri elvetici, questi travolgono letteralmente gli odiati nemici e in soli due round di mischia mettono fine alle ostilità.

La spingarda di Leonardo da Vinci


Per la cronaca, gli archibugeri svizzeri hanno trovato dentro un covone una spingarda multicanna inventata dal genio toscano!

Insomma, senz'altro un regolamento divertente e coinvolgente, da riprovare con eserciti più grandi: voto 8+.

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We are never satisfied. We always look for the best. After several games with Pike & Shotte, we decide to try "Furioso!", a rule set recently released for the Alternative Armies.


It is a seemingly complex regulation but, in fact, it flows quite easily already after a short running-in. It is designed for the conflicts of the sixteenth century and includes, beyond the Italian Wars, which are those that interest us, the French religious wars and the wars of the Tudors and Elizabeth, periods for which the Army Lists are included.

The game system, after a preparation phase that simulates the approach to the battlefield and also includes more or less random events ranging from papal blessing to peasant revolt, takes place very dynamically and keeps the players nailed to the table game. Each unit throws 1d6 with some modifiers and the result indicates when the unit should act: so there is a continuous passage between one part and the other to use their units.

Then, the resolution of shots and melees is simple but not simplistic, and it's fun. Melee  between pikes includes a very important phase of fighting between Doppelsoldner (halberdiers and two-handed sword). Rules respect the characteristics of aggressiveness and efficiency of French and Swiss gendarmes. Also included, but this time we did not use them, some rules for random events during the fight that seem to be pretty funny.

The rules are designed for 15 mm but we have used the 28 mm without any problem.

For testing the rules, we used the scenario downloadable on the site of Alternative Armies from which you can also download the QRS (which however is not a great ...).

A French army, formed by Gendarmes and Swiss pikemen, in addition to skirmishers on foot and on horseback and 2 batteries of cannons, contends a group of buildings to an Italian army, less ferocious but relatively larger, with two units of cavalry heavy, a unit of Lanzichenecchi and one of Romagnoli pikes, besides, they too with skirmishers and cannons. It is said that one of the objectives is an hidden Leonardo da Vinci’s war machine that must be absolutely captured.

In the center the squares of pikemen move towards the village, to conquer the objectives.

The artillery remains behind and will cause very little damage.

While the heavy cavalry face each other on one wing, the light ones collide on the other.

Result, the cavalry of both sides are consumed between charges, counter-positions and evasions.

And therefore, while the skirmishers of both sides reach each a one of the objectives, the final word is to the clash between the pikemen. The Swiss see the Lanzi and become "Furious!" impetuous and worse: despite the German Doppelsoldner win the fight with the Swiss halberdiers, these literally overwhelm the hated enemies and in only two rounds of melee put an end to the hostilities.

In the meanwhile, the Swiss archibugers have found inside a sheaf a multi-barrel gun invented by the Tuscan genius!

In short, certainly a fun and engaging rules, to try again with larger armies: vote 8+.



martedì 21 novembre 2017

Il "Riccio" - The "Hedgehog" or "Igel"

Qualche considerazione sull'impiego della formazione difensiva dei picchieri e dei tiratori associati.
Grande è la confusione su tale formazione e probabilmente è spesso associata alle formazioni di periodi più tardi, quando i reggimenti di fanteria erano formati da un nucleo di picchieri e due cosiddette "maniche" di moschettieri o archibugieri, si veda ad esempio il periodo della Guerra Civile Inglese o della Guerra dei trent'anni entrambe nella prima metà del '600.
Precedentemente gli spagnoli, prima con le Colunellas, poi con i tercios, avevano iniziato a rendere organica la cooperazione stretta tra le diverse armi di fanteria.
Per quanto riguarda la fine del '400 e gli inizi del '500, in particolare per le guerre d'Italia, è abbastanza difficile reperire  informazioni in merito a come di disponessero i tiratori nei reparti delle diverse nazioni.
Formavano formazioni serrate oppure operavano in ordine aperto? o potevano operare nei due modi a seconda delle condizioni ambientali? quanto erano collegati ai grandi quadrati di picche che costituivano la vera essenza della fanteria rinascimentale? formavano uno schermo per i picchieri o erano utilizzati come reparti autonomi?  gli italiani erano addestrati e operavano come i tedeschi o gli svizzeri?
Probabilmente l' utilizzo  dei tiratori variò nel corso del tempo e acquisì un'importanza sempre maggiore, tanto da venir organizzati in reparti autonomi o semi autonomi: tuttavia la minaccia delle cavallerie e la loro scarsa rapidità di fuoco continuò a rendere indispensabile la vicinanza di reparti di picchieri in grado di difenderli. Almeno fino all'introduzione della baionetta, molto più tarda, i tiratori restavano sempre ancorati alla necessità di essere protetti dalle cavallerie.

Ma come operavano queste forme di difesa? Intuitivamente possiamo immaginare che i tiratori, una volta scaricata l'arma contro il nemico avanzante, si andasse a nascondere dietro le grandi unità dei picchieri, mente queste abbassavano le punte delle lance contro le cavallerie, per formare un ostacolo insuperabile.
Però, se il reparto di picche era circondato, i tiratori non avrebbero avuto luogo per nascondersi. Nasce così la formazione "a riccio" (Hedgehog in inglese, Igel in tedesco), all'interno della quale trovavano riparo, oltre ai tiratori, anche gli ufficiali o il personale non direttamente combattente , come tamburini e pifferi.
da:

Soldier: A Visual History of the Fighting Man

Da una ricerca su internet ho trovato questi video che illustrano la ricostruzione della manovra di formazione del riccio da parte di gruppi di renactors che impersonano gruppi di Lanzichenecchi.
A vederla così, la manovra sembra piuttosto rapida, anche se qui, al centro c'è solo un piccolo gruppo di musici, (nel secondo ci sono anche carri e civili) e il numero dei partecipanti è relativamente ridotto (pensate questa manovra fatta da 400 persone...). Quello che appare chiaro è che i tiratori al centro non dovevano essere assolutamente in grado di partecipare al combattimento, nè sparando nè combattendo fisicamente, anzi dovevano stare belli stretti.

 

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Some considerations about the use of the defensive training of the pikemen and associated shooters.

Great is the confusion on this formation and is probably often associated with formations of later periods when infantry regiments were formed by a nucleus of pikemen and two so-called "sleeves" of musketeers or archibuges, see, for example, the period of the War Civilian English or the Thirty Years' War, both in the first half of the sixteenth century. Previously, the Spaniards, first with the Colunelas, then with the Tercios, began to think of organizing the different kinds of  infantry.

As far as the end of the ‘400s and early '500s, particularly in the wars of Italy, it is quite difficult to find information about the deployment of shooters of different nations on the battlefield.
Do they formed battle lines or operated in open order? or do they operated  in the both ways depending on the environmental conditions? how were they connected to the large squares of pikes that constituted the true essence of the Renaissance infantry? Do they formed a screen for the pikemen or were used as autonomous units? were Italians trained to operate like Germans or Swiss?

Probably the use of shooters varies over time and gained more and more importance in order to come to stand alone or semi-autonomous units: however, the threat of cavalry and their lack of fire continues to be confiem the need of the proximity to the pikemen able to defend them. At least until the introduction of the bayonet, much later, the shooters were always anchored to the need to be protected by cavalry.

But how did these forms of defense work? Intuitively we can imagine that the shoote, after having discharged their weapons against an approaching enemy, retired behind the pike squares. However, if the pike square was surrounded by the enemy, the shooters had no place to hide. Thus, the formation called "hedgehog" is born, inside which found shelter the shooters, and  the non- fighting personalities, such as tambourines and fifers.



From search in the web, I found these videos illustrating the reconstruction of the formation maneuver by groups of renactors that imitate groups of Landskecht.

To see this, the maneuver seems rather quick, though here there is only a small group of musicians in the center (in the second there are also wagons and civilians) and the number of participants is relatively small (think this maneuver made by 400 people ...). What is clear is that the shooters at the center should not be able to participate in the fight, either by firing or fighting physically, rather they must be close.